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L’Italia all’XI Conferenza degli Stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione (UNCAC CoSP) – Doha, 15-19 dicembre 2025

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L’Italia, in prima linea nella cooperazione multilaterale giuridica e nella lotta internazionale alla corruzione, ha partecipato all’undicesima Conferenza degli Stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione (UNCAC CoSP), tenutasi a Doha (Qatar) dal 15 al 19 dicembre scorsi, con una delegazione guidata dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Nel suo intervento in plenaria, il Min. Nordio ha dichiarato: “L’Italia ha avuto un ruolo di primo piano nei lavori della Conferenza, che riunisce 192 Paesi e oltre 2.500 delegati da tutto il mondo. Esperti italiani interverranno come relatori in otto eventi di approfondimento, contribuendo al dibattito su alcuni dei principali temi dell’agenda globale: dal nesso tra corruzione e criminalità organizzata al traffico di migranti, dal riciclaggio dei proventi illeciti al traffico dei beni culturali”.

Uno degli eventi a latere dei lavori (“Corruption and Organized Crime: From Resolution 10/5 to Action”), promosso della Rappresentanza Permanente, è stato dedicato all’attuazione concreta della Risoluzione 10/5 adottata ad Atlanta nel 2023 su proposta italiana. Il side event, fra i più seguiti della Conferenza, si è aperto con un videomessaggio del Ministro Nordio, che ha ribadito la necessità di un approccio integrato, che unisca prevenzione, repressione efficace, indagini finanziarie e cooperazione internazionale, richiamando l’esperienza italiana nel contrasto ai fenomeni di infiltrazione criminale e di corruzione sistemica. Con questa iniziativa, guidata dall’Ambasciatore Debora Lepre, Vice Capo delegazione, l’Italia ha confermato il proprio ruolo di promotore attivo dell’agenda anticorruzione a livello multilaterale. L’Ambasciatrice Lepre è inoltre intervenuta al panel “Advancing the Rights of Victims of Corruption”, sottolineando la centralità delle vittime e  la necessità di un approccio basato sui diritti umani.

Il contributo qualificato delle istituzioni italiane nel contrasto alla corruzione su scala internazionale è stato messo in luce in ulteriori side event: oltre al ruolo particolarmente profilato dell’ANAC, in particolare nella prevenzione della corruzione negli appalti pubblici, è emersa in modo significativo l’expertise delle forze dell’ordine italiane nel contrasto ai flussi finanziari illeciti e nel recupero dei proventi di reato in collaborazione con Interpol e GAFI (Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale).

La Conferenza si è conclusa con l’adozione di undici risoluzioni, riguardanti tra l’altro la trasparenza nei finanziamenti a partiti politici e campagne elettorali, il ruolo della corruzione nei crimini ambientali e nel traffico di migranti, la formazione per la diffusione di una cultura dell’integrità fra le nuove generazioni, il meccanismo di attuazione delle UNCAC nonché di una dichiarazione sulla cooperazione internazionale e sull’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella lotta alla corruzione.