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Sottosegretario Mantovano a Vienna per la 69esima sessione della Commissione Droga delle Nazioni Unite (9-13 marzo 2026)

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Dal 9 al 13 marzo si è tenuta a Vienna la 69esima sessione della Commissione Droga (Commission on Narcotic Drugs – CND) delle Nazioni Unite.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche contro la droga e le altre dipendenze, Alfredo Mantovano, a capo della delegazione italiana,  è intervenuto in plenaria illustrando la posizione del Governo italiano sulle strategie internazionali di contrasto al narcotraffico e sull’importanza di un modello che metta al centro la prevenzione e il recupero sociale.

​Al margine dei lavori il SS Mantovano ha incontrato la sua omologa statunitense Sara Carter, Capo dell’Ufficio per il controllo della droga incardinato presso la Casa Bianca (ONDCP), per condividere le preoccupazioni derivanti dai traffici internazionali di oppioidi sintetici, e in particolare di fentanyl, e definire una più intensa cooperazione nella prevenzione e nel contrasto al traffico medesimo e ai relativi precursori.

Il Sottosegretario ha poi incontrato la nuova Direttrice esecutiva dell’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (EUDA), Lorraine Nolan. Nell’incontro sono stati illustrati i traguardi raggiunti dall’Italia sul fronte del contrasto alla diffusione di nuove sostanze, ed è stata condivisa l’importanza di sostenere un approccio comune volto a privilegiare l’oggettività del dato scientifico, mettendo da parte condizionamenti ideologici e puntando sulle parole chiave ‘prevenzione e recupero’.

Il SS ​Mantovano ha inoltre aperto il side event organizzato dall’Italia sulle misure di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl. “Due anni fa siamo stati tra le prime Nazioni ad approvare un piano nazionale di prevenzione del traffico di fentanyl. Abbiamo agito prima che questo fenomeno esplodesse in Italia”, ha dichiarato il Sottogretario, sottolineando come “i servizi di intelligence, le forze di polizia e l’Agenzia delle dogane” abbiano “potenziato il controllo sia sulle rotte che sulla rete web, poiché la conoscenza delle modalità di commercializzazione e pagamento è cruciale per contenere l’immissione sul mercato”.  La delegazione italiana ha inoltre presentato l’esperienza della Regione Veneto come modello virtuoso di applicazione territoriale delle linee guida nazionali.