{"id":223,"date":"2023-07-12T10:10:05","date_gmt":"2023-07-12T08:10:05","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappvienna.esteri.it\/?page_id=223"},"modified":"2026-04-13T12:01:59","modified_gmt":"2026-04-13T10:01:59","slug":"unido","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/italiarappvienna.esteri.it\/it\/litalia-e-le-organizzazioni-internazionali\/unido\/","title":{"rendered":"Sviluppo Industriale (UNIDO)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.unido.org\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-163 img-fluid\" src=\"https:\/\/italiarappvienna.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/unido-300x188.jpg\" alt=\"Unido\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/italiarappvienna.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/unido-300x188.jpg 300w, https:\/\/italiarappvienna.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/unido.jpg 558w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.unido.org\/\">UNIDO<\/a>) ha il mandato di promuovere lo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile, in attuazione dell\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Istituita nel 1966 e divenuta Agenzia Specializzata delle Nazioni Unite nel 1985, l\u2019UNIDO conta attualmente <strong>173 Stati Membri<\/strong> \u00a0e mantiene relazioni con l\u2019Assemblea Generale e il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, ai quali presenta rapporti sul proprio operato.<\/p>\n<p>Nell\u2019esecuzione del suo mandato, l\u2019UNIDO collabora con altre entit\u00e0 del Sistema di Sviluppo delle Nazioni Unite, nell\u2019ambito della riforma promossa dal Segretario Generale. Ugualmente rilevante \u00e8 la collaborazione con le istituzioni multilaterali, come il Global Environment Facility, e con organismi regionali, come l\u2019Unione Europea, e con il settore privato.<\/p>\n<p>L\u2019UNIDO ha sede a Vienna ma dispone di Uffici di collegamento a Bruxelles, Ginevra e New York e di una rete di circa 45\u201350 uffici all\u2019estero, in gran parte nei Paesi in via di sviluppo, cui si aggiungono 9 Investment and Technology Promotion Office (ITPO), tra i quali quello di Roma, diversi centri e uffici regionali, e oltre 60 centri per la Resource Efficient and Cleaner Production (RECP), istituiti in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l\u2019Ambiente (UNEP).<\/p>\n<p>L\u2019UNIDO ha due organi di governo:<\/p>\n<p>&#8211; la <strong>Conferenza Generale<\/strong> (General Conference), che si riunisce con cadenza biennale per esaminare e aggiornare i principi e le politiche guida dell\u2019Organizzazione, approvarne il bilancio e il programma di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Il <strong>Consiglio di Sviluppo Industriale<\/strong> (Industrial Development Board), che si riunisce annualmente per esaminare l\u2019attuazione del programma di attivit\u00e0 e formulare raccomandazioni alla Conferenza Generale sull\u2019agenda dell\u2019Organizzazione. Il Consiglio \u00e8 composto da 53 Stati Membri ed \u00e8 coadiuvato, nell\u2019esercizio delle sue funzioni, da un organo sussidiario, il Comitato di Programmazione e Bilancio (Programme and Budget Committee), composto da 27 Stati Membri.<\/p>\n<p>Nell\u2019attuazione dell\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite, particolare rilievo per il mandato dell\u2019Organizzazione riveste l\u2019<strong>Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 9<\/strong>: costruire un\u2019infrastruttura resiliente e promuovere l\u2019innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.<\/p>\n<p>L\u2019UNIDO svolge la sua attivit\u00e0 nelle seguenti quattro aree prioritarie:<\/p>\n<p>&#8211; prosperit\u00e0 condivisa (creazione delle opportunit\u00e0 di occupazione, partecipazione delle donne e dei giovani alle attivit\u00e0 produttive, sicurezza umana nelle situazioni post-crisi);<\/p>\n<p>&#8211; competitivit\u00e0 economica (promozione degli investimenti, sviluppo delle piccole e medie imprese, miglioramento delle capacit\u00e0 di accesso ai mercati);<\/p>\n<p>&#8211; salvaguardia dell\u2019ambiente (efficienza energetica, riduzione dell\u2019inquinamento industriale, attuazione delle convenzioni internazionali in materia ambientale);<\/p>\n<p>&#8211; rafforzamento della conoscenza e delle istituzioni (attivit\u00e0 a carattere trasversale, in funzione dell\u2019obiettivo strategico di promozione dello sviluppo industriale inclusivo e sostenibile).<\/p>\n<p>Il <strong>Direttore Generale Gerd M\u00fcller (di nazionalit\u00e0 tedesca)<\/strong> \u00e8 stato eletto nel 2021 e riconfermato per un secondo mandato nel novembre 2025 dalla Conferenza Generale dell\u2019UNIDO.<\/p>\n<p>Le attuali priorit\u00e0 programmatiche dell\u2019UNIDO sono: la promozione di una trasformazione industriale resiliente e sostenibile a livello globale; il contrasto al cambiamento climatico tramite l\u2019incremento dell\u2019efficienza energetica nel comparto industriale e la promozione di modelli di economia circolare; la riduzione del \u201cdivario digitale\u201d tramite l&#8217;applicazione delle nuove tecnologie allo sviluppo industriale.<\/p>\n<p><strong>Italia e UNIDO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia, membro fondatore dell\u2019Organizzazione, \u00e8 tra i principali donatori dell\u2019UNIDO in termini di contributi obbligatori, e tra i principali contributori anche considerando i finanziamenti volontari. Il nostro Paese contribuisce all\u2019Organizzazione anche tramite l\u2019Unione Europea. I finanziamenti italiani sono destinati a progetti in aree prioritarie per la nostra Cooperazione allo Sviluppo (Medio Oriente, Nord Africa e Africa Subsahariana), con l\u2019obiettivo di creare opportunit\u00e0 di occupazione e sviluppo economico.<\/p>\n<p>La collaborazione con l\u2019UNIDO ha consentito nel tempo di promuovere importanti partenariati e sinergie con il nostro settore privato, contribuendo alla diffusione di modelli caratteristici del modo italiano di \u201cfare impresa\u201d (marchi di qualit\u00e0, indicazioni geografiche, aggregazioni di piccole e medie imprese, distretti industriali) nei settori agro-industriale, energetico e ambientale.<\/p>\n<p>Un esempio recente \u00e8 rappresentato dal programma \u201cAdvancing Climate-Resilience and Transformation in African Coffee\u201d (ACT), avviato da UNIDO in partenariato con l\u2019Italia nel 2025. L\u2019iniziativa mira a rafforzare la sostenibilit\u00e0 e la resilienza della filiera del caff\u00e8 nei Paesi africani produttori, attraverso un approccio integrato che combina assistenza tecnica, sostegno finanziario e supporto alle politiche pubbliche. Il programma, inizialmente focalizzato sull\u2019Africa orientale, si inserisce nel quadro del Piano Mattei per l\u2019Africa e dell\u2019iniziativa Global Gateway dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p><strong>Unione Europea e UNIDO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019UNIDO \u00e8 stata una delle prime agenzie delle Nazioni Unite a firmare un accordo con l\u2019Unione Europea nel 1993. Da allora, l\u2019Organizzazione gode del forte sostegno da parte dell\u2019UE, ed \u00e8 tuttora tra i principali partner multilaterali dell\u2019Unione Europea, anche in ambito finanziario.<\/p>\n<p>Link utili:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/downloads.unido.org\/ot\/40\/22\/40228273\/Project%20230162%20Annual%20Report%202025.pdf\">Annual Report 2025<\/a><\/p>\n<p>Open Data Platform:\u00a0<a href=\"https:\/\/open.unido.org\/\">https:\/\/open.unido.org\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ultimo aggiornamento: aprile 2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; L&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) ha il mandato di promuovere lo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile, in attuazione dell\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. 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