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Farnesina, ANAC, imprese e società civile presentano esempi virtuosi di legalità e di prevenzione della corruzione alle Nazioni Unite, in occasione della Commissione Crimine.

Data:

16/05/2018


Farnesina, ANAC, imprese e società civile presentano esempi virtuosi di legalità e di prevenzione della corruzione alle Nazioni Unite, in occasione della Commissione Crimine.

side event 16 maggio 2018 copia

 

Vienna, 16 maggio 2018 – Nell’ambito della 27esima Sessione della Commissione sulla Prevenzione del Crimine e la Giustizia Penale delle Nazioni Unite, la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna ha organizzato un evento speciale dedicato al tema dell’anti-corruzione nel settore privato.

L’iniziativa si inserisce in un progetto ideato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che aveva in precedenza fatto tappa presso le sedi di Oslo, Parigi (OCSE) e Washington DC.

Il progetto si propone di promuovere le migliori pratiche di modelli organizzativi di prevenzione della corruzione adottati da imprese italiane operanti anche all’estero, in conformità con gli obblighi discendenti dalla normativa domestica e dalle convenzioni internazionali. In evidenza sono le sinergie tra istituzioni pubbliche, settore privato e società civile, in un percorso di affermazione di un ambiente economico e sociale improntato a trasparenza, integrità e concorrenza leale.

L’approccio multi-stakeholder alla lotta alla corruzione è stato illustrato da Transparency International Italia (Virginio Carnevali, Presidente), dalle aziende SNAM (Marco Reggiani, General Counsel) ed ENEL (Eugenio Vaccari, Head of Compliance) – che aderiscono al progetto del Business Integrity Forum promosso da Transparency – e da Unioncamere (Flavio Burlizzi, Responsabile sede Bruxelles), mentre per il settore pubblico hanno partecipato il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (Min. Plen. Alfredo Durante Mangoni) e l’Autorità Nazionale Anti-Corruzione (Prof.ssa Nicoletta Parisi). In apertura, è intervenuto John Brandolino, Direttore della Divisione Trattati di UNODC, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, che è anche custode della Convenzione contro la Corruzione (UNCAC). Aprendo l’evento, l’Ambasciatore Maria Assunta Accili ha illustrato – a un pubblico composto da rappresentanti di altri Governi e da funzionari internazionali - le importanti riforme adottate negli ultimi anni dal nostro Paese per rafforzare il quadro normativo e regolamentare del contrasto alla corruzione, nonché l’impegno di alto profilo assunto dall’Italia nell’ambito delle organizzazioni internazionali e dei consessi multilaterali competenti, tra cui UNCAC, OCSE, Consiglio d’Europa, G20 e G7. In quest’ottica, il contributo del settore privato e della società civile è fondamentale per consolidare una cultura della legalità e arreca benefici alla reputazione del Paese oltre che delle singole imprese, costituendo così un importante fattore di competitività.

È significativo che l’iniziativa si sia inserita nel contesto viennese della Commissione Crimine, principale foro delle Nazioni Unite dedicato alle tematiche della criminalità e della corruzione, che ha offerto un uditorio d’eccezione. L’evento coincide inoltre con il quindicesimo anniversario della Convenzione UNCAC, unico strumento giuridico universale in materia di contrasto alla corruzione.

La giornata è stata arricchita dall’organizzazione di un ulteriore, analogo evento svoltosi presso l’Accademia Internazionale Anti-Corruzione (IACA), organizzazione internazionale con finalità accademiche che ha sede nei pressi di Vienna. Al seminario hanno assistito anche rappresentanti del settore privato austriaco nonché i partecipanti ai corsi di formazione organizzati dall’Accademia.

La duplice iniziativa si inserisce nel solco della diplomazia giuridica con la quale il Ministero degli Esteri contribuisce alla proiezione internazionale del nostro sistema economico anche sotto il profilo dell’aderenza ai più elevati standard di legalità e di etica.


Luogo:

Vienna

Autore:

Ufficio Stampa Rapp ONU

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