Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

L’Italia e le Nazioni Unite a Vienna

Data:

28/02/2019


L’Italia e le Nazioni Unite a Vienna

vic fotone

L’Italia è fortemente impegnata nelle attività delle Nazioni Unite a Vienna. Il polo ONU nella capitale austriaca costituisce il foro multilaterale privilegiato per la trattazione delle sfide globali, declinate anche nella loro dimensione di minacce non tradizionali alla pace e alla sicurezza internazionali nel XXI secolo. Le attività dell’ONU a Vienna si incentrano su tre principali aree tematiche.


La prima grande area è quella della non proliferazione nucleare, che fa capo all’International Atomic Energy Agency (IAEA), Agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella promozione dell’uso pacifico dell’energia atomica e nel contrasto alla proliferazione delle armi nucleari, in ottemperanza a quanto previsto dal Trattato di Non Proliferazione. Nel triennio 2017 - 2020, l’Italia siede nel Consiglio dei Governatori, composto da 35 Stati Membri, che assieme alla Conferenza Generale costituiscono gli organi di governo dell’Agenzia. Nel campo del disarmo e della non proliferazione nucleare, attraverso la promozione del divieto di esperimenti nucleari su scala globale, è attiva anche la Comprehensive Test Ban Treaty Organzation (CTBTO) che - nelle more dell’entrata in vigore del Trattato istitutivo - opera attraverso una Commissione Preparatoria, della quale l’Italia ha assicurato la Presidenza nel 2018.


Un secondo filone di attività è legato al contrasto al crimine organizzato e ai traffici illeciti. In quanto sede dell’United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), Vienna è infatti il fulcro del lavoro condotto dalle Nazioni Unite per il contrasto ai fenomeni criminali: dalla criminalità organizzata, al terrorismo, dal traffico di droghe, armi da fuoco, migranti ed esseri umani, alla corruzione e al riciclaggio internazionale di denaro, fino alla pirateria e ai reati ambientali. Il nostro Paese si pone da anni in posizione di guida in questo campo. Proprio in Italia, a Palermo, è stata firmata nel 2000 la “Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità Organizzata Transnazionale", che ha segnato un progresso significativo nella direzione di una più efficace collaborazione internazionale nel contrasto alle attività mafiose. Nel 2018, poi, l’Italia ha ricoperto un ruolo chiave nell’adozione di una risoluzione che istituisce un meccanismo di riesame della Convenzione, con l’obiettivo di monitorare l’effettiva attuazione della Convenzione e dei relativi Protocolli, rafforzando così la cooperazione internazionale investigativa e giudiziaria tra i 189 Stati parte.


A queste due aree tematiche, se ne aggiunge una terza relativa al settore della cooperazione allo sviluppo, in particolare della promozione dello sviluppo industriale inclusivo e sostenibile. È nel polo viennese, infatti, che ha sede la United Nations Industrial Development Organization (UNIDO), di cui l’Italia è il primo donatore in termini di contributi all’Organizzazione, contributi che hanno consentito di realizzare importanti progetti di cooperazione tecnica a sostegno del settore manifatturiero in numerosi Paesi in Via di Sviluppo, in particolare nell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente e nell’Africa Subsahariana. La collaborazione tra l’Italia e l’UNIDO ha promosso partenariati e sinergie con il nostro Sistema Paese, contribuendo alla diffusione di modelli caratteristici del modo italiano di “fare impresa” e valorizzando le nostre eccellenze in particolare nel settore agroindustriale.


Il rilievo del Polo ONU viennese nell’affrontare le sfide globali è rafforzato dalla presenza della United Nations Commission on International Trade Law (UNCITRAL) e dello United Nations Office for Outer Space Affairs (UNOOSA): due realtà di primaria importanza se si considerano le immediate ricadute in termini economici e tecnologici per il nostro Paese e la complessità delle sfide che questi due settori affronteranno nei prossimi decenni.


Luogo:

Vienna

Autore:

Ufficio Stampa Rapp ONU Vienna

406