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L'Italia nelle Organizzazioni Internazionali con sede a Vienna

 

L'Italia nelle Organizzazioni Internazionali con sede a Vienna

La politica estera italiana attribuisce centralità al multilateralismo nell’affrontare le sfide globali delle relazioni internazionali e riconosce nell’ONU la più autorevole istanza di legittimazione politica internazionale. Il polo di Vienna delle Nazioni Unite (UNOV) si distingue quale foro multilaterale privilegiato per la trattazione delle sfide globali, declinate anche nella loro dimensione di minacce non tradizionali alla pace ed alla sicurezza internazionali nel XXI secolo. Il polo viennese delle Nazioni Unite rappresenta, sotto molteplici aspetti, un ambito di naturale elaborazione e diffusione di un approccio multidimensionale e onnicomprensivo (c.d. comprehensive approach) alle sfide globali, in almeno tre grandi aree principali, entro le quali si articola l’attività politica della Rappresentanza.

Innanzitutto, la grande area della non proliferazione nucleare con la partecipazione ai lavori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), agenzia specializzata delle Nazioni Unite finalizzata alla promozione dell’uso pacifico dell’energia atomica ed impegnata in una fondamentale azione di contrasto della proliferazione delle armi nucleari, sulla base di quanto previsto in proposito dal TNP. In tale contesto, le questioni nucleari dell’Iran e della Corea del Nord sono oggetto di prioritaria attenzione da parte dell’Agenzia. L’AIEA è altresì attiva nella diffusione di standard di sicurezza - nella duplice accezione di safety e security - di centrali ed altre infrastrutture deputate alla gestione ed al trattamento di materiali radioattivi. Inoltre, attraverso il programma di Cooperazione Tecnica, fornisce assistenza per lo sviluppo di progetti anche nei settori medico (diagnosi e terapie radiologiche), idrogeologico (monitoraggio delle acque attraverso la misurazione degli isotopi), agricolo e zootecnico (tecniche di sterilizzazione degli agenti patogeni responsabili di epidemie in coltivazioni ed allevamenti), industriale (test non-invasivi della qualità dei prodotti).

Attiva nel campo della non proliferazione nucleare risulta anche la Comprehensive Test Ban Treaty Organziation (CTBTO), ad oggi operativa attraverso una Commissione Preparatoria (nell’attesa dell’entrata in vigore del Trattato) ed impegnata in iniziative di controllo su scala globale del rispetto del divieto di esperimenti nucleari.

Vienna è inoltre sede dell’Intesa di Wassenaar finalizzata al monitoraggio dei flussi di armi convenzionali e del trasferimento di beni e tecnologie dual use.

La seconda area di attività incentrate a Vienna è quella della cooperazione internazionale nel contrasto ai fenomeni criminali transfrontalieri, dalla criminalità organizzata, al terrorismo, dal traffico di droghe, armi ed esseri umani, alla corruzione ed al riciclaggio internazionale di denaro, fino alla pirateria ed ai reati ambientali. Di essa si occupa UNODC - United Nations Office on Drugs and Crime, il cui perimetro di competenza si estende in settori cruciali per la sicurezza nazionale. Il nostro paese si pone da anni in posizione di guida in questo campo. Proprio in Italia, a Palermo, è stata firmata nel 2004 la “Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità Organizzata Transnazionale”, che ha segnato un progresso significativo nella direzione di una più efficace collaborazione internazionale nel contrasto alle attività mafiose.

Accanto a queste due dimensioni, di matrice essenzialmente “securitaria”, merita una menzione particolare una terza dimensione, che pertiene principalmente gli ambiti della cooperazione allo sviluppo e, lato sensu, della c.d. “diplomazia economica”. E’ il caso, in particolare, di UNIDO - United Nations Industrial Development Organization, di cui l’Italia è stata per anni il primo donatore in termini di contributi volontari destinati al finanziamento di progetti di cooperazione tecnica nel settore manifatturiero di numerosi paesi in via di sviluppo. Le iniziative ed i programmi di UNIDO, estesi negli ultimi anni anche ai settori energetico e della c.d. green industry, hanno rappresentato un efficace volano per la promozione della crescita economica ed occupazionale in regioni strategiche per i nostri interessi, come nel caso del Medio Oriente e della sponda meridionale del Mediterraneo, dischiudendo molteplici opportunità per la penetrazione commerciale delle imprese italiane, e configurandosi al tempo stesso come uno degli strumenti complementari più efficaci di un approccio onnicomprensivo alle sfide alla sicurezza.

Meritevoli di altrettanta attenzione, in ragione delle immediate ricadute in termini economici e tecnologici, anche l’UNCITRAL - United Nations Commission on International Trade Law, ed il COPUOS - Committee on the Peaceful Uses of Outer Space. Quest’ultimo rappresenta ogni anno un’occasione privilegiata per un giro di orizzonti sullo stato della cooperazione internazionale nel settore della ricerca scientifica applicata alle tecnologie spaziali e sui progressi compiuti nella disciplina giuridica delle attività umane finalizzate all’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico. Il ritorno in termini economici e di spill-over tecnici nel settore aerospaziale, già molto elevato, è destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi decenni, creando un solco a vantaggio degli space faring countries.

Nel complesso, gli ambiti di pertinenza dell’attività della Rappresentanza svolta presso il polo viennese delle Nazioni Unite rappresentano altrettanti settori d’avanguardia della cooperazione multilaterale, accomunati dal rilievo essenziale assunto dalla dimensione tecnologica e, per questa stessa ragione, al centro della governance globale.

Per uno sguardo più ampio sul ventaglio di organizzazioni internazionali e intergovernative con sede a Vienna, si consiglia la navigazione nell'apposita pagina nella sezione Links.


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